Ieri sera l’incontro wwf sud milano e greensando che ringrazio per l’opportunità di confronto su uno dei temi che ho inserito tra quelli strategici per la nostra coalizione.
Visto che il tempo delle risposte è sempre limitato, di seguito alcune considerazioni che mi piace condividere.
La prima è una premessa importante.
Il nostro Comune è caratterizzato da una notevole presenza di verde, sia agrario che urbano. Infatti, sui 12,500 kmq che costituiscono il territorio 7,700 sono a destinazione agricola, compresi nel Parco Agricolo Sud Milano, mentre circa 1,500 kmq costituiscono verde pubblico usufruibile dall’intera collettività. La metà di queste sono aree “boscate” e rappresentano un dato particolarmente
significativo. Accanto a questo patrimonio negli anni si sono sviluppate 28 aree gioco attrezzate (di cui 9 all’interno delle scuole) e 13 aree cani, più un gattile.

Questo immenso patrimonio fa di San Donato una “città giardino” che ci pone a livelli tra i più alti come dotazione di mq pro-capite, 46 per San Donato, 26,5 per Città Metropolitana e 31,4 la media italiana.
In questi ultimi anni in particolare il nostro patrimonio si è ulteriormente arricchito con nuove piantumazioni estese: 2.200 nel bosco dopo il parco dei conigli, oltre 400 nei diversi parchi della città, oltre 200 sono previste nel parco dell’Infinito di fronte alla caserma dei carabinieri e nel parco dei conigli e altre 100 nel parcheggio dell’ospedale.

Come rilanciare la nostra azione in modo concreto per i prossimi anni, quali i nostri impegni?
Il primo, forse il più importante è quello di raddoppiare le piantumazioni ora presenti sul nostro territorio, circa 10mila alberi, portandoli a 20mila entro il 2030 grazie al progetto FORESTAMI. E’ una sfida importante alla quale crediamo e che ci impegneremo a perseguire. A questa si accompagnerà la nascita dei nuovi grandi parchi pubblici come il Parco dell’Infinito, il Parco dei Conigli, il Parco di Confine con San Giuliano, il Central Park del pratone, la Campagnetta. La grande rete dei parchi cittadini.

Un patrimonio imponete ha poi bisogno di essere gestito e per questo andremo ad approvare il nuovo Regolamento del Verde che al suo interno avrà delle significative novità: tolta la possibilità di capitozzatura, nel caso di sostituzione di una essenza, la nuova dovrà essere della stessa classe di grandezza, tolta la monetizzazione della compensazione delle piante per i privati e tanto altro.

Il nostro impegno per una San Donato verde e resiliente passa da queste azioni concrete. Vogliamo una San Donato che viva in armonia con i suoi ecosistemi, che favorisca la sua biodiversità, che mantenga la sua caratteristica di città del verde diffuso.