Lo scorso martedì il Consiglio Comunale ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo Piano di Governo del Territorio.
Non ho potuto essere fisicamente presente, era presente tutta la squadra con la quale ho avuto il piacere di lavorare a quello che è uno dei più importanti atti di questa Amministrazione.

Un nuovo strumento di pianificazione urbanistica che guarda al futuro della nostra città con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di rilancio del territorio nella difficile sfida di coniugare la qualità ambientale e i bisogni dei cittadini e delle imprese.

Alla base di questo piano è rappresentato un sentire orami diffuso: quello di uno sviluppo ambientalmente sostenibile, salvaguardando il territorio tramite il contenimento del consumo di suolo e la rigenerazione urbana, dando nuove prospettive per la riqualificazione del patrimonio urbanistico esistente attraverso nuovi strumenti, nuovi stimoli e nuove categorie urbane che corrispondono ai nuovi bisogni della città.

La rigenerazione non ha a che fare necessariamente con grandi trasformazioni urbane, ma anche con piccoli interventi e molto mirati, individuati e realizzati con il coinvolgimento diretto nelle scelte, nella progettazione e nell’attuazione di chi nei quartieri vi abita. Riqualificazione e riuso contrastano il degrado funzionale e paesaggistico, grazie al risparmio di suolo e alla rivitalizzazione di quanto abbandonato.

E dunque anche una maggiore qualità dell’abitare che deve soddisfare una pluralità di bisogni (sociali) sempre più articolata e che deve ricorrere anche a interventi di promozione, riqualificazione e riuso volti ad ampliare l’offerta di strutture abitative innovative come l’housing sociale, realizzate e gestite con gradi diversi di collaborazione, dotate di spazi e servizi collettivi e orientate a una marcata sostenibilità ambientale e qualità architettonica.

Un lungo percorso di confronto e dibattito sul progetto urbanistico di San Donato Milanese che ha sempre avuto come filo conduttore cinque punti:

  • una città inclusiva e attrattiva
  • una città bella e abitabile
  • una città rigenerata e ospitale
  • una città verde e resiliente
  • una città sostenibile e intelligente

Questi principi politici sono stati assorbiti e trasformati nei documenti del nostro Piano urbanistico, approvato a grande maggioranza da parte del Consiglio Comunale che ha fatto propria questa idea di città, con le sue regole, i suoi obiettivi e  le sue aspirazioni, che non sono un libro dei sogni ma la formulazione di uno sviluppo sociale ed economico attento all’ambiente e alla partecipazione dei Cittadini, che propone soluzioni concrete, con uno spirito di adattamento ai cambiamenti sociali ed urbanistici della nostra Città e del suo contesto territoriale.